Banksy: quando la street art vale milioni

Un impatto estetico molto forte, lo stencil, il messaggio: questi sono i tratti distintivi che contraddistinguono Banksy, l’esponente della Street Art celebre in tutto il mondo.
Le sue opere sono una rappresentazione di una forte denuncia dei problemi endemici del nostro tempo e della nostra società, siano questi legati alla guerra, al consumismo, o ancora, siano questi una forte critica al mercato dell’arte.

Banksy fa parte di quella stretta cerchia di artisti viventi il cui lavoro viene battuto all’asta per cifre che sono andate persino oltre il milione di euro.

IMG_5701.JPG

Il lanciatore di fiori, Gerusalemme, 2003

ln un’esclusiva intervista rilasciata al Guardian, ha affermato non solo di non essere infastidito da coloro che copiano o sfregiano i suoi murales, ma accetta anche di buon grado l’ironia sul suo essere un attivista che trae profitto dal sistema.
Ció che però è davvero sorprendente, è come l’artista, nonostante abbia alle spalle una carriera ventennale come il più grande artista-vandalo al mondo, sia riuscito a mantenere l’anonimato per tutto questo tempo.

Comunque, durante gli anni sono ovviamente emerse alcune informazioni sulla vita dell’artista: è certo che si tratti di un uomo, come altrettanto certo è che sia nato a Bristol, in Inghilterra, nel 1974. I suoi primi graffiti risalgono agli anni ‘90, un periodo segnato dall’auge della street art nella sua città natale. La maggior parte dei suoi compagni dell’epoca realizza graffiti a mano libera: Banksy, invece, decide di andare controcorrente sviluppando quello che sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica: utilizza infatti gli stencil.

IMG_5700.JPG

Migrants go home, Clacton-on-Sea, 2014. Immagine: banksy.co.uk

Molti dei primi lavori di Banksy vengono considerati atti vandalici e sono rapidamente rimossi, spesso all’indomani della loro apparizione. Ad oggi, almeno 18 opere di Banksy sono state distrutte intenzionalmente dalle autorità, dall’artista stesso o da terzi. Nel 2001, per ironia della sorte, un lavoro di Banksy viene addirittura coperto da una pubblicità per il libro “Stupid White Men” di Michael Moore che critica duramente i governi.

Attualmente, il valore artistico e monetario dei suoi lavori, è altissimo: basti pensare che la sua prima asta, che comprendeva dipinti originali, sculture, stampe numerate e graffiti su parti di muro rimossi con cautela dai palazzi, ha raccolto più di 48 milioni di dollari.

Ma il record di prezzo rispetto a una sua vendita lo ha avuto con Keep it Spotless, un dipinto di Damien Hirst che Banksy ha sfregiato con l’immagine di una donna delle pulizie, che ha quintuplicato il valore stimato ed è stato aggiudicato ad oltre 1,4 milioni di euro.

IMG_5704

Banksy, Sweep it under the carpet, Londra. Immagine: banksy.co.uk

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close